Infiammazione

Infiammazioni: come combatterle

Nonostante molte infezioni nel corpo non vengano nemmeno notate, spesso sono le artefici di gravi patologie, come malattie cardiache, cancro, artrite, asma e morbo di Alzheimer. Perciò, prevenire l’infiammazione dovrebbe essere una priorità assoluta. La curcumina, l’incenso, l’astaxantina, il melograno, gli omega 3 e l’olio di krill sono considerati i più potenti antinfiammatori.

Le basi dell’infiammazione

L’infiammazione non è altro che la risposta dell’organismo ad uno stimolo dannoso. Questo innesco può provenire dall’interno o dall’esterno del corpo.

Il suffisso greco "-itis", in italiano “ite”,denota l’infiammazione di varie parti del corpo, ad esempio i diversi organi, il tessuto connettivo, il sistema immunitario oppure i vasi sanguigni.

Di conseguenza, gastrite è il nome dell’infiammazione dello stomaco. L’enterite colpisce l’intestino, mentre l’artrite fa riferimento all’infiammazione di un’articolazione.

Se ne è colpita la pelle, si chiama dermatite, mentre l’infezione dell’orecchio è definita otite. L’infiammazione può colpire anche il muscolo cardiaco, nella patologia chiamata miocardite.

Infine vi è l’infiammazione dei tessuti di uno o di entrambi i polmoni e, più in generale, del sistema respiratorio, definita polmonite.

Le cause dell’infiammazione: quando gli stimoli innescano delle reazioni

Un piccolo stimolo dall’esterno o dall’interno non scatena l’infiammazione. Deve trattarsi di uno stimolo più grande in grado di indurre il corpo a reagire mediante meccanismi di difesa. Può trattarsi di attrito, pressione o lesione.

L’infiammazione può manifestarsi anche quando il metabolismo non funziona correttamente e si sviluppano prodotti nocivi, come i cristalli di acido urico.

Il freddo eccessivo ma anche il calore possono essere fattori scatenanti, così come i raggi infrarossi e UV. Se gli alcali o gli acidi colpiscono l’organismo, anche questo rappresenta un’altra possibile causa.

Gli allergeni possono scatenare reumatismi e malattie autoimmuni con conseguenze infiammatorie.

Tra i possibili fattori scatenanti vi sono anche funghi e virus nocivi, così come batteri e parassiti. L’infiammazione della mucosa orale, in particolare, può essere causata da funghi, ma anche da virus e batteri. Altri responsabili possono essere, però, anche le allergie o le reazioni di avvelenamento.

L’alcol e la nicotina, infine, costituiscono ulteriori fattori in grado di causare infiammazioni nel cavo orale. Ma anche la carenza di vitamine e la reazione a determinati farmaci sono considerati fattori scatenanti.

Sintomi: come riconoscere le infiammazioni

Sintomi dell’infiammazione possono essere gonfiore, dolore, rossore e anche sensazione di calore nelle zone colpite. Quando l’organo in questione non funziona più correttamente, occorre perlomeno valutare la presenza o meno di un’infiammazione.

Se i vasi dell’area infiammata secernono fluidi, può trattarsi di un fluido proteico, come nel caso delle vesciche da ustione. In caso di infezione, appare del pus, mentre nel caso di tumori maligni, anche un fluido contenente sangue.

Vi sono infiammazioni croniche così come infiammazioni acute che si manifestano spontaneamente. Se i sintomi infiammatori tendono a ripetersi, sono definiti ricorrenti.

In molti casi, l’infiammazione si diffonde in tutto il corpo, ma se rimane confinata in una determinata area del corpo si tratta di un’infiammazione locale.

Chiunque soffra di infiammazione del rivestimento dello stomaco se ne rende conto immediatamente dopo aver mangiato. Lo stomaco provoca dolore e si ha la sensazione di nausea imminente. Se in una determinata parte del corpo ha luogo un’infiammazione, può accadere che la febbre colpisca l’intero organismo. Nel sangue, inoltre, è spesso possibile rilevare un calo dei globuli bianchi.

Conseguenze e segni permanenti delle infiammazioni esterne

Molte infiammazioni tendono a guarire completamente senza lasciare spazio a conseguenze. Le infiammazioni della pelle, però, spesso causano cicatrici.

Gli adolescenti durante il periodo della pubertà, ad esempio, manifestano questo fenomeno con la comparsa dell’acne. Ma anche quando viene diagnosticata un’infiammazione del muscolo cardiaco possono verificarsi delle cicatrici durante la fase di guarigione dell’infiammazione.

Rimedi: dal raffreddamento all’irrigazione

L’infiammazione può essere correttamente trattata eliminando il fattore scatenante. Nel caso sia dovuta ad una causa meccanica, molto spesso il raffreddamento o anche l’immobilizzazione possono aiutare.

Fermare l’irritazione comporta spesso un miglioramento. Farmaci come il cortisone possono essere d’aiuto in quanto antinfiammatori. Inoltre, sulla zona infiammata è possibile applicare, esternamente, anche lo zinco. Se vengono identificati come causa scatenante i batteri, gli antibiotici possono essere particolarmente efficaci per combatterli.

Nutrienti in grado di prevenire e combattere l’infiammazione

Quando l’organismo non è in grado di contrastare adeguatamente l’infiammazione, ciò può portare a gravi malattie, come asma, Alzheimer, malattie intestinali, diabete o artrite.

Un adeguato apporto di vitamine rafforza il sistema immunitario e fa sì che l’organismo sia colpito dalle infiammazioni in minor misura, consentendo di combatterle con efficacia quando si manifestano.

La curcumina, ovvero il principio attivo giallo presente nella curcuma indiana, ha una lunga storia di prevenzione e di lotta contro l’infiammazione. Protegge le cellule del corpo grazie alle sue proprietà antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie e antiossidanti.

L’incenso, che ha origine dalla resina dell’albero Boswellia serrata, è stato impiegato per migliaia di anni nella medicina ayurvedica.

Responsabile della sua speciale azione antinfiammatoria è principalmente l’acido boswellico AKBA, che, legandosi all’enzima 5-LOX del corpo, impedisce la formazione dei leucotrieni pro-infiammatori.

Anche gli acidi grassi omega-3 e l’olio di krill possiedono effetti antiossidanti, riducendo l’infiammazione in tutto il corpo.

In uno studio, è stato inoltre dimostrato che l’astaxantina, l’antiossidante più potente, è in grado di abbassare la proteina C reattiva (livello di infiammazione nel sangue) del 20% in sole 8 settimane.

Consigli: evitare gli stimoli e vivere in modo sano

Uno stile di vita consapevole già di per sé riduce le probabilità di contrarre un’infiammazione. I prodotti corrosivi e tossici vanno trattati con grande cautela. Includere abbondanti vitamine nella propria dieta rafforza le difese dell’organismo. Sarebbe bene, inoltre, evitare anche eccessi di alcol e nicotina.

Curcumina

Curcumina

La curcumina potrebbe essere la chiave per prevenire le malattie più temute del nostro tempo. Ecco perché i ricercatori di tutto il mondo stanno studiando l'uso della curcumina per la cura dell'artrite, del cancro, del diabete, delle malattie cardiovascolari, dell'osteoporosi, del morbo di Alzheimer e in molti altri casi. La curcumina protegge, rafforza e attiva le cellule del corpo grazie alle sue proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, antinfiammatorie e antiossidanti.

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Olio di krill

Olio di krill

Gli acidi grassi omega 3 contenuti nell'olio di krill sono legati ai fosfolipidi, perciò vengono assorbiti particolarmente bene dall'organismo. Gli studi dimostrano che l'olio di krill può promuovere la salute del cuore, dei vasi sanguigni, del cervello e delle articolazioni grazie ai suoi potenti effetti antinfiammatori.

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MSM

MSM

L'MSM è un composto naturale dello zolfo e, grazie alle sue molte proprietà positive, è raccomandato dai medici per la salute e la vitalità e per sostenere il processo di guarigione. L'MSM aiuta con i dolori articolari, le lesioni sportive, migliora l'elasticità della pelle e rafforza le unghie.

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Omega 3

Omega 3

Gli acidi grassi omega 3 sono tra le sostanze vitali più importanti del nostro tempo, poiché hanno un effetto estremamente positivo sulla salute. La ricerca mostra che gli omega 3 possono aiutare a prevenire le malattie cardiache, a normalizzare la pressione sanguigna, ad abbassare i livelli di colesterolo e ad alleviare i dolori articolari, le emicranie e la depressione.

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Incenso

Incenso

L’incenso viene estratto dalla resina dell'albero di Boswellia serrata e da migliaia di anni viene impiegato come rimedio nella medicina ayurvedica. A rendere l'incenso così unico sono le sue proprietà antinfiammatorie, cosa principalmente attribuita al contenuto di acido boswellico AKBA presente nell'incenso.

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Astaxantina

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Gli antiossidanti sono tanti, ma nessuno è potente come l'astaxantina, che protegge tutte le cellule del corpo, riduce le rughe, le macchie dell'età e le lentiggini. Allo stesso tempo rafforza la vista, protegge dalle scottature, aumenta la forza e la resistenza, favorisce la fertilità e molto altro ancora.

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Melograno

Melograno

Il melograno è considerato il superfrutto più benefico. La ricerca moderna evidenzia le ragioni per cui il melograno è stato venerato fin dall’antichità come simbolo di vita e di fertilità. Il suo segreto sta nei polifenoli, soprattutto le punicalagine. Studi scientifici hanno dimostrato che questi preziosi ingredienti vegetali sono in grado di proteggere il cuore, i vasi sanguigni, le articolazioni e la prostata.

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