Rimani forte ed energico con il giusto integratore di vitamina D
Se vuoi comprare la vitamina D, sei nel posto giusto. Qui troverai vitamina D di altissima qualità e biodisponibilità, garantita senza additivi indesiderati. Prima di acquistare la vitamina D, scopri qui ciò a cui prestare attenzione.
Cos'è la vitamina D?
- Nonostante il nome, la vitamina D non è una classica vitamina, ma un pro-ormone: il corpo può produrla autonomamente nella pelle quando è esposto alla luce solare (UVB).
- È liposolubile, quindi viene assorbita meglio se assunta con un pasto o una bevanda contenenti grassi.
- Il corpo di solito copre la maggior parte del fabbisogno attraverso la luce solare; solo una piccola parte può essere assunta con l'alimentazione.
- Il livello di vitamina D nel sangue viene misurato tramite il valore di 25(OH)D (calcidiolo).
Vitamina D2 vs. vitamina D3: la differenza
Caratteristica | Vitamina D2 (ergocalciferolo) | Vitamina D3 (colecalciferolo) |
|---|---|---|
Origine | Fonti vegetali, come funghi e lievito | Fonti animali (ad esempio la lanolina) o vegetali, come i licheni |
Adatto ai vegani | Sì | Solo per i prodotti a base di licheni |
Biodisponibilità | È considerata meno stabile nei livelli ematici | È considerata la forma presente nell'organismo con una durata d'azione più stabile |
Diffusione negli integratori alimentari | Meno frequente | La forma più comunemente utilizzata |
Confronto tra le forme di dosaggio
Forma | Composizione | Caratteristiche particolari |
|---|---|---|
Gocce | Vitamina D disciolta in olio vettore (ad esempio olio di girasole o di oliva) | Dosaggio personalizzabile, adatto anche a neonati e bambini |
Capsule | Vitamina D in olio, racchiusa in un involucro a capsula | Dosaggio fisso per capsula, insapore |
Compresse | Vitamina D in matrice solida, in alcuni casi con eccipienti | Facili da dosare, con una durata di conservazione più lunga |
Pastiglie | Vitamina D da sciogliere in bocca | Un'alternativa per chi ha difficoltà a deglutire capsule o compresse |
Dosi consigliate
Le indicazioni sul fabbisogno giornaliero variano a seconda della fonte:
- DGE (Società Tedesca per la Nutrizione): 800 UI (20 µg) al giorno in assenza di produzione endogena, come valore stimato per un apporto adeguato.
- EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare): livello massimo di assunzione tollerabile (UL) di 4.000 UI (100 µg) al giorno per gli adulti.
- Preparati ad alto dosaggio (10.000–20.000 UI): nella pratica vengono talvolta utilizzati come dose settimanale o per un uso temporaneo, di solito dopo aver consultato un medico o in base a un esame del sangue.
Il dosaggio adatto a ciascun individuo dipende, tra le altre cose, dal peso corporeo, dall'esposizione al sole, dalla pigmentazione cutanea, dall'età e dai livelli ematici attuali. Un esame del sangue è l'unico modo affidabile per determinare il proprio livello di vitamina D.
A cosa prestare attenzione al momento dell'acquisto
- Dosaggio per porzione: controllare se è espresso in UI (unità internazionali) o in µg (1 µg = 40 UI) e confrontarlo con la dose giornaliera desiderata.
- Eccipiente per gocce/capsule: il tipo di olio utilizzato (ad esempio olio di oliva, di cocco, MCT o di girasole) influisce sul gusto e sulla tollerabilità.
- Additivi: il numero e il tipo di eccipienti, coloranti e conservanti variano a seconda del produttore.
- Preparati combinati: alcuni prodotti contengono anche vitamina K2, magnesio o calcio, utili per chi desidera assumere più nutrienti contemporaneamente.
- Origine (D2 vs. D3): per le diete vegane sono indicati gli integratori di D3 di origine vegetale (a base di licheni) o gli integratori di D2.
- Certificazioni: I marchi biologici, le analisi di laboratorio o le etichette Veganz/V-Label possono essere utili come guida nella scelta.
Per chi l'integrazione è un tema frequente?
Secondo la letteratura specializzata, i seguenti gruppi considerano l'integrazione con una frequenza superiore alla media o presentano statisticamente più spesso bassi livelli ematici:
- Persone con scarsa esposizione al sole (ad esempio, che lavorano prevalentemente al chiuso)
- Persone che vivono alle latitudini settentrionali, soprattutto nei mesi autunnali e invernali
- Anziani (la sintesi propria della pelle diminuisce con l'età)
- Persone con pigmentazione cutanea più scura
- Persone che coprono prevalentemente la propria pelle
- Neonati (profilassi del rachitismo su consiglio del medico)
- Donne in gravidanza e in allattamento (previo consulto con il medico)
Secondo la DGE, si stima che una parte significativa della popolazione tedesca, nei mesi invernali, presenti valori ematici al di sotto dell'intervallo di riferimento definito dalla DGE.
Nota: questo testo ha esclusivamente scopo informativo generale e non sostituisce una consulenza medica o nutrizionale individuale. Le informazioni su dosaggi e valori di riferimento si basano sulle raccomandazioni pubblicamente disponibili di DGE ed EFSA e sono soggette a modifiche.
Domande frequenti sugli integratori di vitamina D
1 µg di vitamina D corrisponde a 40 UI (unità internazionali). Esempio: 20 µg = 800 UI.
Entrambe le forme aumentano i livelli ematici. Negli studi, la D3 è più spesso associata a un aumento più stabile e duraturo dei livelli ematici rispetto alla D2. Per le diete vegane sono ora disponibili anche integratori di vitamina D3 a base di licheni.
Tramite un esame del sangue che determina il valore di 25(OH)D (calcidiolo). Gli intervalli di riferimento sono definiti in modo diverso dalle varie società scientifiche.
Poiché la vitamina D ha un'emivita di diverse settimane nel sangue, sono comuni sia la somministrazione giornaliera che quella settimanale. La scelta dipende dal preparato specifico e dalle raccomandazioni individuali.
Tutte e tre le forme contengono vitamina D in diversi sistemi di rilascio. Le gocce e le capsule contengono vitamina D disciolta in olio; le compresse utilizzano una matrice solida. La scelta dipende solitamente dalle preferenze, dall'età e dalla capacità di deglutire.
La vitamina D assicura ossa sane ed è coinvolta in numerosi processi metabolici dell'organismo umano. A differenza di tutte le altre vitamine, il fabbisogno non può essere soddisfatto solo con l'alimentazione, e una carenza di vitamina può causare gravi patologie. Per questo un apporto sufficiente di vitamina D è fondamentale.
Di quanta vitamina D ha bisogno il nostro organismo quotidianamente? Quanta ne produciamo da soli e quale dose di vitamina D dovrebbe essere assunta come integratore? Ci sono opinioni diverse su questo argomento. Tuttavia, gli esperti concordano su una cosa: un adeguato apporto di vitamina D è importante per la salute e la vitalità.
La carenza di vitamina D è molto diffusa. Anche in Germania ne sono colpite tutte le fasce d'età e tutte le classi sociali. Un livello di vitamina D troppo basso può avere gravi conseguenze per la salute e non dovrebbe assolutamente essere sottovalutato. Questo articolo illustra tutto ciò che occorre sapere sull'argomento!
Studi recenti indicano che sia la vitamina D3 che la vitamina K2 possono svolgere un ruolo importante per la salute delle ossa e delle arterie. Nella popolazione occidentale è molto diffusa una carenza di entrambe queste vitamine, motivo per cui sempre più persone assumono quotidianamente la vitamina D3 e la vitamina K2 sotto forma di integratori alimentari.
Chi assume regolarmente integratori di vitamina D3, secondo le attuali conoscenze scientifiche, dovrebbe assumere anche vitamina K2 in quantità sufficiente. In questa guida spieghiamo perché, quali dosaggi raccomanda l'EFSA e come combinare in modo ottimale entrambe le vitamine.
⚠️ Avviso importante: i contenuti di questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e non sostituiscono la consulenza, la diagnosi o il trattamento medico. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta equilibrata e varia e uno stile di vita sano. In caso di domande relative alla salute o all'assunzione di farmaci, si prega di consultare sempre un medico o un farmacista. |